È il primo dei cinque assiomi della comunicazione formulati da Paul Watzlawick, Janet H. Beavin e Don D. Jackson della Scuola di Palo Alto.
Ogni gesto, ogni parola, persino ogni silenzio trasmette un messaggio.
Insomma, comunicare non è una scelta: è un fatto inevitabile. Il punto non è se comunichi, ma come. E quando lo fai senza una strategia, rischi che il messaggio arrivi confuso, frammentato o semplicemente alla persona sbagliata.
A maggior ragione nell’ambito lavorativo, dove ogni messaggio concorre – o si contrappone – al successo di un progetto, la comunicazione è potere.
Ma solo se orchestrata con intenzione. È l’arte di dare forma a ciò che vuoi dire e di farlo arrivare, chiaro e forte, a chi conta davvero.
E come spesso accade anche nelle relazioni interpersonali, ci sono alcuni presupposti che di solito rendono la comunicazione più efficace:
- Chi comunica ha una chiara idea di chi è e di cosa ha da dire
- Chi comunica è consapevole dei propri obiettivi di lungo termine
- Chi comunica è attento a scegliere tempi e modalità adeguate per farsi ascoltare dall’interlocutore.
Per questo motivo, quando ci chiamano per fare il “calendario editoriale dei social e un po’ di adv” ma: non c’è una brand essence, non sono chiari gli obiettivi, non c’è uniformità tra canali offline e digitali… Di solito proponiamo di fare un passo indietro e partire dalle basi, con un workshop strategico e/o un periodo di affiancamento.
Non puoi non comunicare, ti aiutiamo ad evitare il rischio di comunicare male, o al vento.